La comunicazione d’azienda oggi
Oggi la comunicazione per un’azienda non significa soltanto promuovere i propri prodotti. Ad oggi significa anche raccontarsi e divulgare i propri valori, nel momento in cui si pensa che condividerli sia utile non solo all’azienda stessa ma soprattutto a chi diventa fruitore della comunicazione.
Non solo un cliente, reale, ipotetico o presunto, ma lo “spettatore persona”.
In un momento in cui si parla sempre di più di human marketing, di “umanizzare le vendite” e creare rapporti emotivi ed emozionali, focalizzare l’attenzione su qualcosa di reale diventa ancora più necessario, imperativo: spesso i contenuti veri e propri nelle campagne di comunicazione aziendale risultano scarni o irreali, perché raccontare qualcosa che l’azienda in realtà non vive o, peggio, non condivide appieno, risulta col dipanarsi della campagna di comunicazione addirittura controproducente.
Ecco che un reportage puro, che abbia in sé una spinta di motivazione reale, coniugato ad un linguaggio studiato e calibrato ad arte da un punto di vista di regia, inquadrature e ritmo del montaggio, può essere non solo una risposta a una necessità di comunicazione, ma un vero e proprio pilastro per diffondere in maniera sensibile i valori aziendali, innalzare la percezione del brand, raccontare di sé e della propria visione del mondo.
Perché bisogna partire da un presupposto importante sempre e comunque quando si parla di Cinema d’Azienda: raccontare non è mostrare.
Ad esempio mostrare quanto “si è bravi”, quanto “ci si tiene”, al proprio lavoro e alla propria azienda, al proprio team, clienti e collaboratori, non ha di per sé senso in un’ottica di comunicazione che appaghi (soprattutto) lo spettatore. Perché mostrare una carrellata di buone intenzioni (che possono essere anche reali) non è raccontare un cambiamento.
Nel racconto deve sempre essere presente il cambiamento. La semplice domanda “Perché ti alzi al mattino” porta in sé una forza narrativa che non rimane mai inespressa: il racconto di sé diventa esso stesso promessa di cambiamento e la capacità espressiva dei protagonisti, gli stessi titolari d’azienda, fiorisce grazie a inquadrature studiate per raccontare la spontaneità: catturare l’attimo e renderlo, appunto, racconto.
Il reportage d’azienda
Il reportage d’azienda riesce a emozionare realmente non solo grazie a una produzione e a una organizzazione leggera e “atletica” (ottimizzare tempi, spazi e persone per catturare il reale nel minor tempo possibile) o a una scelta oculata di musiche e sound design. Emoziona dunque il percorso stesso che nasce dall’esperienza del rispondere davanti a una macchina da presa a domande che raccolgono l’essenza stessa della volontà di essere, vivere e costruire, proprie di chi affronta la comunicazione per la propria azienda come una sfida giornaliera che deve assolutamente vincere.
Il confronto con se stessi è raccontato e non mostrato, la vita che scorre catturata e montata in una sequenza che indubbiamente deve essere impreziosita da un editing che ne valorizzi ogni passaggio importante e ne aumenti il ritmo, facendo crescere d’intensità il racconto fino alla conclusione come nella miglior tradizione cinematografica, ma tutto questo avviene solo nel momento in cui la scelta di raccontarsi vince, va da sé, sulla voglia di mostrarsi.
Il video realizzato per Elmat Spa è sicuramente esemplificativo: un reportage che entra nel cuore dell’azienda e dei suoi protagonisti.



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